Bologna: il “tortellino dell’accoglienza” senza maiale – Le polemiche non tardano

E’ polemica a Bologna su uno dei simboli della città: i tortellini. A scatenarla la scelta della Curia, in occasione della festa del patrono, di prepararne una variante, da affiancare a quelli tradizionali, con ripieno di pollo al posto del maiale per venire incontro a chi, anche per ragioni religiose, non avrebbe potuto gustarli.

Venerdì 4 ottobre, infatti, è in programma la tradizionale festa di San Petronio, patrono della città. E, come ogni anno, la Curia ha coinvolto le sfogline per sfornare decine di chili di tortellini da distribuire ai fedeli. Tra questi, anche alcuni con ripieno di pollo al posto del maiale, per venire incontro sia a chi è di religione differente, come gli islamici e gli ebrei, sia a chi preferisce un pasto più leggero, come gli anziani. Non una novità, se non che quest’anno il piatto è stato definito “il tortellino dell’accoglienza”, tema leit-motiv di tutte le celebrazioni.

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La reazione del centrodestra è stata forte. “Leggo che c’è chi chiede tortellini senza carne? E’ come proporre il vino senza uva…Ma stiamo scherzando”, dice in diretta Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini. “Snaturano anche i tortellini, pur di ammiccare all’Islam, che vergogna”, attacca anche Lucia Borgonzoni, fedelissima di Salvini e candidata della Lega alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna.

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A Salvini e a Borgonzoni risponde il sindaco di Bologna Virginio Merola: “La tradizione di Bologna è innovare e accogliere, non è la tradizione che vogliono propagandare Salvini o peggio ancora la Borgonzoni, che forse comincia adesso a leggere i libri”. Sulla stessa linea anche Romano Prodi: “Le nostre sono tradizioni di libertà, ma se Salvini dice che con la libertà si offendono le tradizioni…”. Quindi è arrivata la presa di posizione della Curia: “Alcune polemiche e strumentalizzazioni non sono accettabili neanche in campagna elettorale. E’ sorprendente che una fake news sia utilizzata per confondere” e “una normale regola di accoglienza e di riguardo verso gli invitati sia interpretata come offesa alla tradizione”. Inoltre, si precisa che “la preoccupazione è che tutti possano partecipare alla festa, anche chi ha problemi o altre abitudini alimentari o motivi religiosi”.

Domenica, tra l’altro, proprio a Bologna è in programma il Festival del Tortellino, con 23 chef che proporranno altrettante varianti del piatto: dal ripieno di pesce alla versione all’amatriciana.

Fonte: ilgiornale.it

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