Gli Infernot – Un vero e proprio tesoro nascosto del Monferrato

Solo in un territorio in cui il vino è storia di secoli, cultura, identità, si può trovare un fantastico microcosmo creato per custodire il prezioso nettare. Nei paesi del basso Monferrato, anche le cantine, infatti, possono essere mirabili opere d’arte e templi della sapienza rurale, plasmate da uomini grati e devoti a una terra benevolente e unica. Sono gli Infernot (termine piemontese che deriva dall’antica espressione provenzale “enfernet” che significa “prigione angusta”), una preziosa eredità della tradizione monferrina, appendici delle cantine, scavate e scolpite sotto le antiche abitazioni. La loro particolarità è straordinaria: si tratta di anfratti ricavati nella pietra arenaria pensati per la conservazione del vino in un ambiente privo di luce e areazione naturale. Insomma, uno scrigno che custodisce un tesoro, essendo un grande tesoro a propria volta, opera di scultori monferrini. Nell’ambito del turismo enologico del Monferrato, che è in continua crescita, quello degli infernòt è sicuramente una grande attrazione.

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Queste antiche cantine locali sono distribuite su un’area del Monferrato piuttosto estesa e costituiscono il cosiddetto “circuito turistico degli infernòt”, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità. Oltre a visitare gli infernòt pubblici dei comuni di Vignale Monferrato, Terruggia, Ottiglio, Cella Monte e altri, c’è la possibilità di vivere un’esperienza unica presso i proprietari privati, che durante gli eventi culturali ed enogastronomici in Monferrato aprono al pubblico le proprie cantine vinicole per degustazioni di pregiati vini e per visite guidate, durante le quali raccontano la storia e le fasi di costruzione degli infernòt sotto alla propria abitazione.

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