Acqua in vino in 15 minuti, grazie a due enologi “miracolosi”

Due enologi di San Francisco sarebbero in grado di una trasformazione che ricorda molto quella di un famoso miracolo nel Vangelo: la trasformazione di acqua in vino.

Anche se la tecnica usata dai ricercatori è decisamente complessa può essere messa in pratica in poco tempo. Il processo permetterebbe di ottenere vino sintetico in appena 15 minuti, mescolando acqua, etanolo e vari additivi alimentari che riescono ad imitare il sapore del vero vino.

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Mardonn Chua e Alec Lee, questo il nome degli inventori, raccontano di avere avuto l’idea dopo avere visto la bottiglia di un pregiato Chardonnay in un’enoteca in California, e si sono resi conto che non avrebbero mai potuto permettersela. E così si sono chiesti se ci fosse un modo per creare un vino pregiato a portata di tutte le tasche, ed hanno cercato la risposta nella chimica. Invece che partire dall’uva (che è completamente assente), sono partiti invece dall’etanolo, in quanto è il componente principale delle bevande alcoliche assieme all’acqua. Hanno iniziato ad aggiungervi additivi, ad esempio etile esaonato per dare un sapore fruttato. Gli additivi sono stati aggiunti partendo da analisi chimiche del vino originale (tramite gascromatografo ed altri strumenti), per poi cercare di riprodurli artificialmente. La ricetta media prevede 85% di acqua, 13% di etanolo e 2% di additivi vari.

I primi tentativi non sono stati esattamente un successo. Però con pazienza e con diverse prove sarebbero riusciti ad ottenere risultati discreti, compresa una imitazione del Moscato d’Asti italiano.

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“Creare i vini molecola per molecola”: è questo il motto della società fondata dai due enologi. La mission della società è riprodurre vini famosi e pregati, tra cui anche il Moscato d’Asti italiano. Il mondo dei sommelier e il mondo vitivinicolo ovviamente si sono messi sul piede di guerra, affermando che il gusto di questo vino è del tutto “finto” e ricorda la plastica. Eppure i due ricercatori affermano (non a torto, probabilmente), che le potenzialità del mercato siano enormi. Staremo a vedere. Nel frattempo, però, meglio leggere bene le etichette…

Fonte: notiziedalmondo.info.it

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