Le funzioni e la storia di uno strumento dalle origini a dir poco ‘misteriose’

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di uno strumento che ha a che fare con la sperimentazione scientifica di secoli fa e che fa parte della nostra tradizione: il tappo colmatore. La sua origine è piuttosto misteriosa, ci sono teorie contrastanti su chi l’abbia inventato e quando sia entrato a far parte dell’uso comune nella produzione vinicola, ma non c’è dubbio che questo incredibile congegno abbia rivoluzionato il lavoro del produttore vinicolo.

Terminata la vendemmia non importa quale sia il materiale scelto per la conservazione e l’invecchiamento. Dopo la fermentazione il nostro primo compito è quello di assicurarci che non ci sia contatto tra il vino e l’aria. Per far si che questo sia garantito tutti i tini e le botti vengono muniti di tappo colmatore, facendo così in modo che l’anidride carbonica, frutto della fermentazione, possa essere liberata senza che la pressione all’interno delle botti aumenti (rallentando il processo di fermentazione) ed evitando che il vino entri in contatto con l’aria che porterebbe all’acetificazione.

Funzioni

Il tappo colmatore è un’invenzione geniale nella sua semplicità ed ha tre fondamentali funzioni:
– Permette di colmare i tini (da qui il nome) senza ‘aprire’ il tino e quindi limitando l’esposizione all’ossigeno.
– Osservando la prima ‘bolla’ ci permette di capire se il vino presente nel tino si sta ritirando o espandendo e quindi se bisogna togliere o aggiungere.
– Funge da gorgogliatore durante la fermentazione.

Come Funziona

Il tappo colmatore si mette nel ‘cocchiume’ (il foro che c’è sulle botti e la botola che c’è sui tini per poterli riempire) e vi si versa il vino fino a riempire per metà la prima ‘bolla’.  Ad incastro si mette il contenitore dell’acqua (che viene cambiata ogni 2 giorni circa per evitare l’accumulo di batteri) e si chiude con il suo tappo. In questo modo i gas emessi durante fermentazione hanno una via di uscita, facendo gorgogliare l’acqua nel tappo colmatore appunto, ma non facendo entrare aria all’interno.

Teorie

Di recente abbiamo letto che ci sono teorie che fanno risalire l’invenzione del tappo colmatore fino a Leonardo da Vinci. Non siamo riusciti a trovare conferma autorevole di questa teoria (ci sono documenti che riportano invece che cominciò a entrare nelle cantine verso i primi del XIX secolo).

Sicuramente il tappo colmatore rimane tutt’oggi una delle invenzioni più straordinarie della produzione vinicola, nella sua semplicità. Non ci stupiremmo affatto se a idearne il primo esemplare fosse stato proprio Leonardo da Vinci, grande inventore, originario delle campagne toscane e amante del buon vino.

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