Cercate un vino rosso da bere d’estate? Facile, il Grignolino

Il grignolino è uno dei vini della tradizione piemontese, un vino rosso che, come altri, ha vissuto fasi alterne di gloria e sofferenza. Oggi grazie alle sue caratteristiche, si è ritagliato il ruolo di rosso per l’estate, da consumarsi leggermente fresco in compagnia di amici.

Le caratteristiche tipiche del vitigno sono il suo colore rubino scarico, profumi mediamente intensi e valorizzati da una discreta complessità che spaziano da note floreali (rosa) a fruttate (ciliegia e fragola in giovinezza, prugna durante l’evoluzione del vino) e non di rado speziate (chiodi di garofano e pepe bianco) . Al palato si presenta solitamente con una marcata  acidità in giovinezza che andrà a diminuire con il passare del tempo e con il giusto affinamento in bottiglia. I suoi tannini sono solitamente ben accennati e poco aggressivi soprattutto se viene eseguita la vendemmia a piena maturazione del grappolo, l’alcolicità non esasperata e si aggira solitamente attorno ai 13,5 % vol. L’ acino è tondeggiante, con buccia sottile e ricco di vinaccioli che vengono detti “grignole” in dialetto piemontese e da qui si spiega il suo nome… grignolino.
Le zone tipiche di produzione sono le colline dell’astigiano e del Monferrato Casalese. E’ un vitigno che dà basse rese produttive e la pianta predilige terreni poco ricchi, meglio se sabbiosi, ed i migliori risultati qualitativi si ottengono se “lavora in leggera sofferenza”,  si trova a suo agio in un clima caldo, con belle esposizioni collinari che le consentono di poter completare al meglio la maturazione dei propri grappoli , ed  essendo una pianta delicata, anche per contrastare le malattie tipiche della vite.
Gli abbinamenti consigliati per questo vino sono i salumi della tradizione piemontese, le minestre e  le versioni  più strutturate bene si sposano con alcuni piatti storici piemontesi come “la finanziera” (la ricetta), mentre è da provare su piatti a base di pesce nelle sue espressioni più giovani.

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