Per tre anni non potranno essere piantati nuovi vigneti di Barolo

Questa la decisione presa dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, al fine di tutelare la denominazione e anche il paesaggio, con il fine ultimo di premiare la qualità del prodotto.

Lo ha spiegato il presidente del Consorzio Matteo Ascheri alla stampa:

“Il blocco degli impianti non è una misura anticrisi ma uno strumento necessario per gestire la capacità produttiva in un momento in cui è bene essere cauti a prescindere dal trend positivo. La situazione dei mercati non è critica, ma è meglio essere previdenti davanti alla contrazione delle esportazioni verso Paesi come Regno Unito e Germania e a fronte di una produzione incrementata negli anni. Lo stop di tre anni permetterà da un lato, di tutelare un paesaggio sempre più interconnesso con la viticoltura e dall’altro, di dare ai mercati la possibilità di calibrarsi sull’aumentata produzione di Barolo degli ultimi anni”.

A breve la decisione verrà presentata alla Regione Piemonte e ne seguiremo gli sviluppi.

fonte La Stampa

Annunci