Mattia Repetto de “La Brenta Rossa” – Tradizione, innovazione e gioventù

La Brenta Rossa nasce dal progetto di Mattia Repetto di poter esprimere la sua cucina in maniera più indipendente, un modo di cucinare che si è sviluppato attraverso l’esperienza fatta all’estero e in Piemonte.

Lo abbiamo incontrato qualche giorno fa e ci ha gentilmente rilasciato una breve intervista:

D: A cosa vuole mirare il tuo progetto?
Tutto nasce dalla voglia di dare un’impronta nuova e personale alla cucina locale attraverso la quale potersi esprimersi liberamente.
D: Quando è partita la tua avventura a “La Brenta Rossa”?
A questa idea abbiamo iniziato a lavorare da novembre 2018 e lo staff che abbiamo costruito intorno è molto giovane: il più anziano è classe ‘90 e in cucina il più giovane è nato nel 1999.
D: Cosa vi proponete di fare?
Siamo una squadra giovane che vuole accedere alla ribalta della ristorazione. Tutti mirano a crescere e migliorare in questa nuova avventura, per potersi esprimere al meglio. Tutti noi siamo abbastanza autonomi nel dare il nostro contributo creativo e progettuale. Ognuno ha la propria libertà di espressione e, se vuole proporre un’idea o un piatto, si cerca di collaborare portando così a casa il prodotto migliore. L’idea, insomma, è quella di lavorare seguendo le proprie specificità, ma dando il massimo come squadra.

D: Qual è la tua idea di cucina?
È dalla mia idea di cucina che nasce quella che è sempre stata la mia impronta: recupero della tradizione territoriale con un po’ di rivisitazione e un po’ di giochi. Rimanere attaccati al territorio è importante come immagine per il cliente. Chi viene da noi richiede e vuole il tradizionale come l’agnolotto o la battuta, ma cerca anche la creatività. A volte ti viene in mente un piatto alla mattina e inizi a lavorarci.
D: Quali sono le tue esperienze passate?
C’è tanta roba che porto nel mio bagaglio culturale: ricordo le esperienze fatte anche all’estero. Ho lavorato in Norvegia in un ristorante di stampo italiano. Laggiù ho visto la cucina italiana in maniera diversa: devi andare incontro a esigenze diverse dalle nostre, pur non dimenticando, anche in questo caso, la tradizione e il gusto originale. Per questo mio passato, a “La Brenta Rossa” ho voluto dare uno stile libero in cucina con uno staff giovane, che è il nostro punto di forza.

D: Parliamo di vino….
La mia idea è quella di presentare certamente grandi vini e aziende riconosciute, ma soprattutto introdurre e far conoscere piccoli produttori di eccellenza. Anche qua la gioventù, piccoli nuovi e giovani produttori.

Concludiamo allora dicendo che “La Brenta Rossa” merita proprio una visita per provare la cucina tradizionale ma innovativa di una squadra di giovani ristoratori capaci, creativi, coraggiosi.

Buon appetito!!

Riccardo R. per Modinovi

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