Barbera – Tradizione piemontese

Il Barbera è un vino tipico del Piemonte, ricavato dall’omonimo vitigno autoctono. La sua espansione è stata costante nei secoli ed oggi il vitigno da cui si ricava è il più diffuso nella regione tra quelli a bacca rossa, principalmente nelle zone di Alessandria, Alba, di Asti, e dell’Oltrepò Pavese.

Il Barbera è da bere giovane nella sua versione senza invecchiamento, da lasciare riposare alcuni anni prima di degustarla. Soprattutto nelle sue versioni superiori troviamo che i tannini (che la rendono ricca di acido gallotannico e quindi di sapore particolarmente aspro) sono piuttosto marcati e di conseguenza se bevuta poco dopo la messa in bottiglia fa riscontrare al palato una certa spigolosità, che va piano piano arrotondandosi con il passare del tempo. Qualche barbera può, nelle annate migliori, raggiungere i 15°, senza per questo dimostrare il suo tasso alcolico particolarmente forte, in quanto la struttura stessa del vino tende ad equilibrarlo rendendolo piacevole e facile da bere.

Vino di gran classe, apprezzato sulle tavole internazionali, si adatta anche molto bene nella preparazione di alcuni piatti tipici piemontesi, come arrosti di carne o risotti.

A parte la terra di elezione, il vitigno barbera entra a far parte di diversi altri vini italiani (non solo DOC): Lombardia ed Emilia, ad esempio, hanno dei vini DOC a base di barbera. Ma anche in Liguria, Valle d’Aosta e, in misura minore, in altre regioni italiane si coltiva la barbera.

CARATTERISTICHE DEL VINO

Vino robusto e ricco di personalità, il Barbera per decenni ha rappresentato il classico vino rosso da pasto, molto apprezzato in origine dai consumatori piemontesi, poi da quelli lombardi, ed ora in molta parte del territorio italiano, in special modo al nord.

E’ un vino intenso e robusto, di colore rosso rubino con sfumature granata se invecchiato.
Al naso rivela note di ciliegia e prugna mature, frutti rossi e confettura. Con l’invecchiamento acquisisce note calde di cannella, liquirizia e cioccolato.
Al palato è armonico e pieno, con tannini vellutati e persistenza intensa

Ha tre DOCG (Nizza, Barbera d’Asti e Barbera del Monferrato Superiore) e numerose DOC (tra cui Monferrato, Alba, Coste del Sesia, Pinerolese e Canavese). A partire dall’anno 2000 sono state inserite tre sottozone (cru) che delimitano le aree qualitativamente più importanti del Barbera d’Asti: Nizza (la più rappresentativa), Colli Astiani e Lauretum.

Il Barbera è un vino apprezzato tendenzialmente per la sua acidità, più che per la tannicità.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI

Nelle versioni giovani, il Barbera è un vino da abbinare a tutto pasto. Se invecchiato, invece, accompagna bene la carne, la selvaggina e i formaggi stagionati o erborinati.

Il Barbera d’Asti di tipo vivace va servito fresco ed è ottimo in abbinamento a primi ricchi e salumi. Il tipo fermo, invece, può abbinare egregiamente grigliate di carne, pollo e arrosti.

Il Barbera del Monferrato è un vino che si abbina magistralmente a carne rossa e selvaggina.

Il Barbera d’Alba è ottimo in abbinamento a piatti a base di selvaggina, arrosti, lessi e formaggi piccanti.

CURIOSITA’

Nell’anno corrente, 2019, il Barbera d’Asti compie 10 anni di assegnazione alla Docg. Dieci anni di successi con aumento dei soci, delle aziende e di prodotti di alta gamma.

Fonte: Wikipedia

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